Archivio mensile:febbraio 2016

CORSICO: ABOLIAMO IL “QUESTION-TIME”…LO CHIEDO DA TEMPO, NON SERVE AI CORSICHESI COSì COM’E’…

 

…lo chiedo e, me lo suggeriscono da tempo anche i corsichesi, non perché non serve a niente, ma perché sarebbe più utile e “democratico”, quel tempo dedicarlo al dar voce ai cittadini, e non alle forze politiche di Corsico, che troverebbero comunque spazio nel Consiglio Comunale per le loro mozioni, interpellanze ed interrogazioni, visto e considerato che i partiti di opposizione, si presentano sempre in consiglio, con interpellanze ed interrogazioni che dovrebbero rivolgere a loro stessi e non alle forze politiche dell’attuale maggioranza della Città di Corsico.
Sì, aboliamo il question-time, così andremo in aiuto ed i soccorso a questa forza politica (PD), che della politica vera è ormai vuoto in ogni senso e, mi spiace che una persona preparata e che stimo, anche per il lavoro che svolge senza risparmiarsi  per il suo partito, come il capogruppo del PD in consiglio comunale, si presti al giochetto di interpellanze fine a se stessa, in un momento poi, in cui proprio il suo partito è coinvolto su tutto il territorio nazionale ed è sotto accusa per mancati pagamenti degli affitti delle proprie sedi, e che, come a Roma, per non essere sfrattati ricorre addirittura al TAR ed alla magistratura amica, ma si sa, il PD è il partito di governo ed allora fanno finta di nulla.
Anzi alzano la voce a Corsico per tentare di gettare fango su quei partiti che oggi governano la nostra Città; ma il PD locale ed in particolare il suo capogruppo vengono male informati sui debiti delle locazioni arretrate tra l’altro da loro stessi amministrati negli anni passati, e sui rientri degli stessi partiti morosi dalla loro passata amministrazione regolarizzati; ma comunque l’ importante in consiglio comunale era di gettare fango sulla maggioranza, che con questi giorni di pioggia si è ben pulita11222185_10207006623794469_7130649598667940240_n-620x264 (1), per sporcare invece chi a sinistra non è in regola con gli affitti come in tutt’ Italia, dal PD all’ANPI alla CGIL.
A cosa ha portato l’interpellanza del PD, ad un dibattito sterile, tra un partito d’opposizione ed un assessore, sembrava una commedia all’italiana, è mancata solo la colt dei western di Giuliano Gemma e Franco Nero l’altra sera, con botta e risposta, del tutto personali che nulla avevano a che vedere con la politica vera, quella per i Corsichesi, quella per la Città di Corsico.
Lo ripeto, in Consiglio Comunale, sarebbe più utile un question-time dedicato ai cittadini che alle forze politiche…e poi, è bene ricordare che il centro destra si è presentato ai cittadini con il motto: “Comuni Cittadini per un Comune dei Cittadini”….e allora avanti con il cambiamento…per una nuova Corsico.
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CORSICO: IL LEADER MAXIMO…PERDE LA TREBISONDA…

 

…era già da tempo che nell’opposizione corsichese si era aperta qualche falda nell’apparente unità anti Errante e, nell’ultimo consiglio comunale del 16 febbraio u.s., la crepa si è aperta del tutto.
Ma sia chiaro, non è colpa della mozione presentata da Insieme per Corsico, quella è stata solo la scusa, è servita a rompere gli indugi e a sancire la crisi di un fidanzamento, tra un uomo assurto alle cronache durante la campagna elettorale della scorsa primavera; alla ricerca di una poltrona di prestigio che più  potesse prestarsi alla sua persona, ci ha provato in tutti i modi; da solo prima, alleandosi poi, ma alla fine più che della poltrona, si è dovuto accontentare della solita sedia.
Ha provato anche per un po’ ad essere il leader dell’opposizione corsichese e, bisogna ammettere, che per questi primi mesi di mandato, c’era quasi riuscito, grazie anche ad un PD che non sapeva ancora che cos’era, se carne o pesce; ma che ancora adesso non riesce ad uscire dalle sabbie mobili delle sua politica, ma perlomeno ha compreso (così pare), che lasciare ad altri il ruolo di oppositore “nuoce gravemente” all’immagine di un PD ancora in rodaggio, anche se all’interno del gruppo consiliare, vi sononews_37539_image esponenti che guidarono la Città negli anni scorsi.
Ed ecco quindi arrivare la mozione per provare a tagliare i fili con chi dell’opposizione ha provato a farne un suo “feudo”, e rendendo di fatto, vassallo un partito che ha corso il rischio di perdere la propria identità, a dir la verità già molto scarsa.
Adesso con la presa di distanza del PD dal nostro leader maximo, non resta che la consigliera Marchetti, già candidato sindaco per il M5S ed ultimamente esautorata dal movimento stesso ad usarne il simbolo ed a esserne la portavoce; vedremo presto se la stessa penderà per il leader che ha perso la trebisonda, rinforzandone la truppa consiliare o se abbraccerà il PD da sempre amico della stessa e da cui ebberero inizio a sinistra le sue vicende politiche; le vie della politica sono infinite, potrebbe la stessa cospargersi il capo di cenere e restare nel Movimento o, camminare da sola, ma di certo, nessuna dimissione in vista volontaria.
E intanto il leader maximo, potrà sognare, sperare, recuperando la trebisonda, di avere un gruppo consiliare numericamente forte o, cadere in disgrazia rimanendo isolato dal maggior gruppo di opposizione…ai posteri l’ardua sentenza…democratica…

VOLERE LA “PACE”…O SOLO “STARE IN PACE”…

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…Papa Francesco, in questi ultimi giorni, ricordando le vittime della persecuzione ci invita al perdono: “…ricevere e donare perdono”. Poi e meno male, è tornato sul tema “…del silenzio assordante della comunità internazionale di fronte al dramma dei cristiani perseguitati”.
Certamente non si chiede al Papa di non parlare di perdono, ma di certo non possiamo confondere il perdono con la viltà.
Come coniugare il perdono contro gli assassini dei cristiani? La pace!
Tutti la vogliamo, tutti la benediciamo. Ma se si vuole la pace, mentre un altro con la scimitarra taglia la testa a me, e ai miei figli, ho avuto la pace, ma quella eterna.
Poi ho l’idea che molti dicono di volere “la pace” mentre invece vogliono “stare in pace”.
E qui sta la differenza, sottile ma c’è, tra il nostro governo ed altri governanti del continente; la pace si conquista, lo stare in pace si ruba fino a quando viene permesso dagli altri; ed anche il perdono come chiesto dal Pontefice, si debba conquistare ed essere reciproco.
Fateci caso, è esattamente quello che il governo italiano sta facendo con i cristiani massacrati in Siria e Iraq.
Non sta perdonando i loro assassini; stanno semplicemente facendo finta di niente. Fa lo Struzzo, nascondendo la testa sotto la sabbia.
Come potremo quindi perdonare se non conosciamo? E poi, saremo in grado di perdonare quando quelle violenze saranno davanti al nostro uscio di casa? O soltanto in quel momento ci renderemo conto di quello che sta succedendo?
Che dirvi, anche sulle parole di Papa Francesco, ho solo tanti dubbi e poche certezze; il mio desiderio sarebbe che il Santo Padre, ci aiutasse, me e voi, a fare in modo che parole così forti ed importanti come “pace” e “perdono”, riprendessero la forza ed il vigore che gli competono, perdendo quella patina di “buonismo” che le avvolge e le rende di giorno in giorno sempre più povere del loro valore.

NEL MIRINO DI RENZI…LE NOSTRE NONNE…LE NOSTRE MADRI…

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…si addensano nubi grigio nere sulle pensioni relative ai superstiti, anche se il governo smentisce. 
Sulle pensioni delle vedove/i, infatti il governo continua a smentire sapendo di mentire.
Se il patriottico disegno di legge prendesse corpo, le nostre nonne, le nostre madri, si troverebbero decurtata la quota dovuta al superstite in misura penalizzante, e, tale da inibirgli una decorosa sopravvivenza .
Infatti nel disegno di legge in discussione, il riferimento alle pensioni di reversibilità c’è eccome, e nonostante le numerose richieste di vari esponenti politici, non è stata tolta.
Se davvero il governo come afferma, non vuole toccare le pensioni delle vedove/i, perché vuola la delega per toccarle? Altrimenti, a pensar male si fa peccato ma…ci si azzecca.
Forse perché i nostri pensionati, dovrebbero espiare la colpa di essere proprietari dell’alloggio in cui abitano  già di per sé supertassato, se poi avesse anche qualche risparmio o qualche titolo azionario, la sua sorte verso la miseria sarebbe segnata.
Ma comunque ciò che mi indigna maggiormente, è che si mette in discussione la reversibilità di chi ha lavorato una vita, mentre non si mette in discussione, invece, la reversibilità dei vitalizi della casta, che continua imperterrita.
Pensate ed è noto a tutti, che in Italia, paghiamo il vitalizio a mogli e figli di ex deputati nazionali e regionali, anche se lo sono stati per pochi giorni, nella mia sola Sicilia, centinaia di vitalizi di migliaia di euro mensili, vengono elargiti a mogli e figli.
Ma chissà, il genio italico potrebbe superare l’ostacolo e, prima ancora che la nuova disciplina entrasse in vigore, tanti percettori delle quote di reversibilità attualmente calcolate, sarebbero tentati di accelerare la dipartita del futuro caro estinto/a, magari attraverso metodi violenti (sarcasmo), come, tanti purtroppo suicidi che in questi ultimi anni stanno avvenendo dovuti alla crisi occupazionale ed alle vessazioni di Equitalia (realtà), ma per nostra disgrazia, questo è un governo: forte con i deboli e debole con i forti…
E questa non è ironia ma la realtà di un’ Italia allo stremo delle sue forze.

E LA CHIAMANO LIBERTÀ

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Io non la voglio questa libertà, che mi illude di esercitare il libero pensiero e, poi mi esclude se non cavalco l’onda dell’uniformità e mi siedo sulla riva a meditare o cerco di nuotare controsenso.
Non amo questa libertà illusoria che mistifica per rivestire del fango nichilista di libera espressione e finta arte il volto limpido della verità, che conta i morti, uguali da ogni parte.
Mi inganna questa libertà che erge se stessa sopra un piedistallo qual laica deità a cui sacrificare ogni rispetto, ogni principio e un minimo di regola che salvaguardi il vivere civile.
La vera libertà piange se stessa perché sa che il male genera male, non scende a patti con la malvagità, ma non si inganna sul tarlo silenzioso che si insinua nella mente con furbizia, con l’apparenza innocua della derisione.
Mi fa paura questa libertà che profana tutto il sacro della vita: violenta l’uomo con la sua ferocia, distrugge e ammazza per le sue fobie; denaro e accidia, mentre dall’altro infanga l’immagine di Dio, perché può uccidere anche in punta di penna.

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LA DEMOCRAZIA ITALIANA CONTRO IL BENE DEL POPOLO

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…la democrazia, è vero, è una bella cosa: cittadini, giudici e politici, si riuniscono e decidono a maggioranza, cosa vogliamo di più? Non è forse la più alta espressione di convivenza civile?

Infatti, in questi ultimi tempi, le maggioranze si formano perché ci sono gli interessi politici per far prevalere una certa tesi, o a pervenire certe decisioni d’interesse di un singolo, o meglio ancora, a salvare un truffatore o un corrotto, perché in tal modo si difende il clan, la tribù, il partito politico o l’equilibrio politico.
A fronte di ciò, possiamo ancora parlare in Italia di principi o valori ed etica della democrazia?
Un Paese dove il Presidente del Consiglio non è mai stato eletto dagli italiani in questi ultimi anni; ci dicono che lui, l’ultimo dei non eletti (Renzi) agisce nell’esclusivo interesse di tutti. 
Non ha mai favorito gli amici, né gli amici degli amici, né i padri degli amici, né i padri delle amiche, né le banche e i poteri forti. Mai!
E anche i nostri parlamentari, lavorano alacremente per il bene comune, mai che pensino a loro stessi o ai loro privilegi, come qualche mese fa, la loro lotta per non far chiudere la loro “barberia” dove ci sono sette dipendenti con stipendi fino a centotrenta mila euro (130.000) l’anno; ma sappiate che l’hanno fatto nell’interesse di pensionati e lavoratori, mica per loro.
Auto blu, assicurazioni, portaborse etc etc; tutto pensato nell’interesse del popolo italiano.
Un popolo infatti che applaude e approva con entusiasmo (eufemismo) sempre maggiore; ma anche spostandoci negli altri palazzi del potere, i valori della democrazia sono sempre tutelati e difesi con ostinazione; prendete per esempio la Regione Puglia, che ha garantito un vitalizio di oltre cinque mila euro (5000) al mese a Nichi Vendola con appena dieci (10) anni di contributi, e perché l’ha fatto secondo voi, ma per difendere gli interessi degli italiani perbacco!
Come fate a non capirlo care amiche ed amici; con tutta questa gente che si affanna a fare il vostro bene, voi cari italiani, osate mettere in dubbio la nostra democrazia?
Ma che diavolo vi salta in mente, Renzi ed il su PD…lottano strenuamente a difesa della loro “DEMOCRAZIA”…e se non sei con loro…sei un fascista!…

L’ITALIA…L’EUROPA…SCHENGEN…

 

 
…noi tutti sappiamo che Schengen è stata istituita per consentire la libera circolazione degli europei e, non per consentire ai clandestini di sbarcare e scorazzare per tutto il continente; ma guai a parlare di costruire mura o chiudere le frontiere, i vertici politici di un’europa asservita si alterano e minacciano chi difende i propri confini.
Infatti, purtroppo, la grande maggioranza dei politici e degli “intellettuali” fa capire che quelle chiusure, quei muri, sono sbagliati e bisogna accogliere.
Questo dal mio piccolo eschengen-visaschengen_bello modesto parere è un assurdo politico, logico e giuridico.
Quello che sta accadendo è invece l’istinto suicida della nostra civiltà, nutrito di sensi di colpa inesistenti; non è colpa nostra se noi ci siamo sviluppati e abbiamo conquistato diritti e civiltà, mentre in molti dei loro paesi esistono intolleranze e schiavitù, e non è certo un nostro problema il fatto che i giovani maschi, forti e robusti, anziché lavorare la loro terra e spaccarsi la schiena per farla sfruttare, preferiscono fuggire dalle loro terre; non so voi, ma io non mi sento assolutamente in colpa, anche perché molti dei paesi dai quali fuggono hanno risorse che noi ce le possiamo solo sognare.
Per tornare a Schengen, voler unire l’Europa senza difendere i suoi confini è un’artificio insostenibile, che alla lunga si ritorce, e si sta già ritorcendo, contro chi ha voluto e creato tutto ciò contro l’Europa stessa.
Intanto, l’Europa non sta in piedi, né dal punto di vista economico (Grecia,Portogallo,Italia) lo stanno dimostrando; né da quello della difesa del territorio e della propria identità culturale.
Ma perché i politici e gli intellettuali ed i mass media servizievoli fanno finta di nulla?
Perché dire che si è europeisti e a favore dell’immigrazione è più elegante, fa più “in” e si viene accolti nei salotti buoni, dove poter brindare con l’alta finanza, coi padroni dei media, della massoneria, che da questa situazione invece ci guadagno molto, a danno dei popoli.
I traditori dell’Europa ci sono di sicuro, ma chi li guida, non è solo fuori dai nostri confini europei, ma è anche dentro al Vecchio Continente…

DALLA SIGONELLA DI CRAXI…A QUELLA SERVILE DI RENZI…

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…l’imbarazzo di un governo servo degli USA e dell’UE, dopo la rivelazione che gli americani hanno l’ok per usare la base siciliana, per le azioni sulla Libia; adesso hanno paura delle ritorsioni dell’ISIS.
Non si parla di mesi, ma di qualche settimana e le operazioni belliche inizieranno per riportare alla normalità (eufemismo), una territorio che loro stessi, per dare credito ad un certo Sarkozy, che per motivi suoi, non vedeva l’ora di far fuori l’unico uomo che, riusciva a tenere tranquille le varie tribù locali e nel contempo preservava l’Europa stessa dall’invasione dei così detti disperati. Quanti morti annegati hanno sulla coscienza!
Ma non solo Francia e Stati Uniti, hanno la coscienza sporca per quei morti, pure l’ex Presidente Napolitano che spinse l’allora Presidente del Consiglio Berlusconi a fare ciò che non avrebbe mai voluto fare, cioè concedere le basi per bombardare Gheddafi e la Libia, ora divenuta terra di nessuno o, meglio, terra di conquista per lo Stato Islamico.
Ora il punto è che il governo Renzi sa benissimo che sarà estremamente difficile restare fuori da un coinvolgimento militare e che gli stessi americani spingeranno per ottenere un maggiore impegno dell’ Italia; che rischia seriamente di essere messa di fronte ad una richiesta di impegno militare cui non potrà rispondere di no.
Eventualità che per ambiguità e piroette Renziane non lascerebbe spazio alcuno.
Ora sono convinto che la Libia, così com’è, sia un pericolo mortale, soprattutto per noi. D’altra parte è vero che le ultime avventure delle coalizioni internazionali sono state un disastro ed è bene non dimenticarlo.
E mentre il parlamento in esilio di Tobruk non decide, permanendo così un vuoto che si protrae da mesi, il nostro Renzi potrà quindi guadagnare tempo finché la palude libica non lo tradirà.
Ma il dilemma per il nostro Paese resta: è meglio rischiare il disastro non facendo nulla o è meglio rischiare il disastro con un intervento militare?
A questo tragico bivio ci portano gli errori del recente passato, di un governo, che non ha voluto ascoltare la voce disperata che giungeva dalla Destra italiana, che chiedeva interventi immediati contro il terrorismo libico/islamico.

AVERE UN FIGLIO…NON E’ UN DIRITTO…

…il diritto ad avere un figlio, proprio non lo capisco, come non comprendo la maternità surrogata e, resto quindi convinto che il “DIRITTO AD AVERE UN FIGLIO” sia una cosa raccapricciante, perché trasforma una persona (il bambino), in un oggetto che serve a soddisfare desideri altrui. Io credo che la rivendicazione vada esattamente capovolta: non esiste il diritto ad avere figli, esistono invece bambini che hanno diritti. Ed è incredibile che la nostra società neghi questi diritti ai bambini e, proclami invece a gran voce il “diritto ad avere figli”. In questo modo la società ha completamente sovvertito il principio dell’umanità, e per rendere più gradevole questo capovolgimento, lo si ammanta di buoni sentimenti. Ci chiedono: come si fa a non voler bene ai figli nati dall’utero in affitto? Ma che centra dico io? E’ ovvio che tutti i bambini che nascono si amano. Anche quelli che nascono dalla violenza fisica si amano; ma non per questo dobbiamo incentivare o giustificare la violenza su una donna. Ecco, ne sono convinto: la maternità surrogata è una forma gentile di violenza, che usa la forza del denaro piuttosto che la forza fisica. Ed esprimere il diritto a un figlio è un po’ come esprimere il diritto alla violenza, cioè l’uso del corpo degli altri per soddisfare il proprio desiderio. I bambini che vengono al mondo, è ovvio, saranno sempre amati, ma perché non si è pensato a rendere più veloci le adozioni per quei bambini che non vuole nessuno chiusi negli orfanotrofi e che hanno bisogno davvero di una famiglia? Forse qualcuno perderebbe qualche euro, se non avesse questi bambini rinchiusi! Questo si, sarebbe un atto di amore, non quello di ordinare un bambino su misura, scegliendo cromosomi con la pinzetta!12718159_727962610672940_6092367885523271421_n

 

LE FOIBE IL MIO PENSIERO CONTRO LE MISTIFICAZIONI

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” I ricordi, messaggi
rotaie lungo i binari di memore tempo
bianco e nero,
immagini di gemme mai smarrite
nel poetico canto di un amore Italico.
Fotografa visione,
rami staglianti…bagliore
nell’abbraccio voluto, cercato
tra i silenzi accarezzanti il viso,
mentre guardi la tua casa un’ ultima volta.
Lontano,
lontano si coccolano momenti, stagioni
gli occhi che s’inumidiscono al sol pensiero
bello lo era…ieri…l’ ammiro,
bello è ancora oggi…il respiro dell’ aria sulle
terre carsiche.
Bianco e nero
trasparenze tra ciglia volgenti,
storia vissuta con gli amori giovanili
nelle notti ad ammirar le stelle
tra i sogni e la speranza del domani…
la vita…e i suoi fantastici colori,
mentre da esule…cerco una nuova…via!

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