ONU: ENTE INUTILE CI MANDA GLI ISPETTORI CONTRO IL RAZZISMO…

…Avviare una campagna mediatica allo scopo di accusare l’Italia di odiare gli stranieri a fronte di qualche uovo lanciato o di qualche scazzottata contro tutto ciò che subiscono quotidianamente è solo una farsa.   Attaccare la xenofobia in assenza di xenofobi è come fare la guerra a qualcosa che non esiste, purtroppo sono le pratiche disoneste caratteristiche di una sinistra in coma irreversibile. Perfino il Presidente americano ha rottamato l’ONU facendo uscire gli Stati Uniti da UNESCO e Consiglio dei diritti umani, composto per più della metà di Stati che dei diritti umani non gliene frega nulla, definendole associazioni ipocrite e truffaldine.   Ma la storia ci insegna che i primi razzisti sono proprio gli africani.   I Paesi africani sono popolati da tribù.   E ogni tribù si scontra con l’altra per motivi etnici (di razza).  Rammento anche ai più giovani alcune guerre tribali nel quasi silenzio dell’occidente.   Nel 1959 la tribù degli “Hutu” (piccoli di statura) uccise tutti i “Tutsi” (altissimi).   Fu un genocidio.   “Idi Amin” fu un dittatore sanguinario dell’Uganda, durante il suo regime furono uccisi 300.000 ugandesi.   Fu accertato che fosse anche un cannibale e che abbia mangiato i corpi dei suoi avversari.   “Bokassa”, imperatore della Repubblica centrale africana, era cannibale e i nemici che non riusciva a mangiare li conservava in frigorifero, per finire con quanto sta accadendo in Sud Africa nei confronti dei bianchi.   In Europa e in Italia il razzismo non esiste, ma continua ad essere fiorente in Africa, dove ciascun capo o dittatore è rappresentativo di una tribù che governa contro le altre.   Altro che razzismo in Italia: siamo solo stufi di subire l’invasione, stufi di tutti questi immigrati che entrano senza controllo nel nostro Paese, senza documenti, dichiarando assurdità e finendo assistiti meglio degli italiani veramente bisognosi, che sono parecchi milioni e sono quasi del tutto trascurati.   Questa purtroppo è l’Italia che ci ha consegnato in eredità il Partito Democratico.   Che si è lasciato intimidire dall’Europa e non ha mai fatto gli interessi dei nostri connazionali.   E dopo che ieri, un parlamento europeo alla scadenza di mandato e con una maggioranza eletta con le promesse del PD in Italia dei famosi 80 euro in busta paga che portò il PD al 40% ha condannato l’Ungheria per aver detto no all’ingrasso sul proprio territorio di immigrati, sento l’odore acre delle ritorsioni dell’UE;   dopo l’Ungheria sarà la volta della Polonia e forse anche dell’Italia.   Avverto questo odore acre, il medesimo che si respirava a Praga e a Budapest nell’imminenza dell’invasione dei carri armati sovietici che stroncarono brutalmente la “Primavera” dell’Est.   Temo, nei prossimi mesi, l’invasione dei “mezzi corazzati” europei, cingolati di sanzioni e ritorsioni finanziari e con cannoni “togati” che hanno già iniziato a sparare su uomini che non si arrendono.   Ma sono certo che gli italiani questa volta sapranno difendere la propria sovranità affinché la Primavera italiana non sfiorisca insieme a questa estate!…

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LE BATOSTE ELETTORALI A UNA SINISTRA BORIOSA…

NON INSEGNANO NULLA…lo schieramento politico degli ex compagni e affini sta concludendo la sua parabola discendente.   Quando si viene cacciati da realtà nate a sinistra e perpetuatesi nel tempo, chiunque si chiuderebbe in un eremo sperduto per meditare sul perché ciò sia accaduto.   I sinistri nostrani no, vanno in tutte le televisioni con la medesima alterigia di sempre, con la loro consapevolezza di appartenere a una genia superiore per cui hanno l’arroganza di impartire lezioni al mondo diverso dal loro.   Sparlare dell’avversario politico senza proporre idee diverse, quelle che suggeriscono gli elettori, vuol dire rafforzare l’altro come è sempre accaduto.   Forti dei loro infiltrati nella pubblica amministrazione, dalla scuola alla magistratura, dai ministeri alle società municipalizzate, dall’università alle partecipate dello Stato, sono la peggiore disgrazia per ogni governo che non sia di sinistra.   Compagni insopportabili che considerano quei posti i loro feudi.   Ecco perché i partiti della sinistra, nella speranza di mantenere questi feudi, hanno la certezza di mantenere anche gli attuali consensi elettorali che si palesano come in continua diminuzione.   Contrastano i sondaggi scatenando tutti i loro “guru e parlatori” facendoli presenziare senza alcuna vergogna e soprattutto senza contraddittorio nei “talk show” televisivi, dove propinano le loro verità smentite dalla storia e dai voti degli italiani.   E allora dai a dire della deriva fascista, della necessità dell’accoglienza, a cui nessuno più crede.   Dopo l’ultima scrollata elettorale mi rinfranca comunque vedere le facce dei “rosiconi mastica brodo” in tv che in tutti questi anni hanno affiancato e supportato le sinistre, la cui crisi è generale.   Prima ancora che il PD, questa è la sconfitta degli intellettualoidi radical chic che li supportano e che nulla hanno capito dei bisogni concreti della gente.   Parlo ovviamente di giornalisti, scrittori, media e tv, comparse sui social e programmi d’intrattenimento, politologi, filosofi, psicologi ecc. ecc.   In pratica stanno montando palchi per la campagna elettorale autolesionista dei prossimi mesi, continuate così e l’Italia ve ne sarà grata.   Il non volere fare autocritica sugli enormi errori che hanno fatto in questi anni di governo che hanno aumentato il debito pubblico di ben trecento miliardi nonostante le tasse e le strette economiche a cui sono stati costretti gli italiani.   A loro, ai sinistri, la storia non ha mai insegnato nulla per cui rischiano, e me lo auguro, di rimanere tronfi politici che non contano più nulla.    Una vola Nanni Moretti urlava a Massimo D’Alema di dire qualcosa di sinistra, credo che oggi il regista non avrebbe più nulla da urlare a chi è servo della globalizzazione… semmai potrà recitare il “de profundis”…salmo penitenziale per i defunti…!

LA EX MAGGIORANZA CONTINUA A ESERCITARE UN POTERE RESIDUALE…

E MANDA IN CAMPO LE SUE…TOGHE ROSSE…mi disgusta il modo in cui, specialmente in tema di immigrazione e giustizia, si sta tentando di vanificare l’operato di un governo che volenti o dolenti è stato

 

democraticamente eletto.Una ex maggioranza, ora diventata nettamente minoranza, abusando di una posizione di potere politico residuale, sta di fatto violando quella che è stata l’espressione della volontà popolare emersa dalle urne. I vertici della magistratura ordinaria e non, sono, nei fatti espressione del vecchio governo, sono stati nominati da Renzi e dal suo PD. Genova e Agrigento sono l’esempio di una giustizia che corre a due velocità; e si sa, che l’indagine sul Ministro degli Interni sia figlia della solita magistratura a orologeria, politicizzata di Magistratura Democratica fans club del PD, brava e veloce a muoversi quando qualcuno cerca di difendere i diritti dei cittadini contrastando la narrativa politicamente corretta, quanto lenta a muoversi contro affaristi per fatti ben più gravi. Sarebbe bello vedere indagati velocemente i responsabili del crollo del ponte di Genova, affinché la vicenda non vada a finire con i privati che non pagano e, anzi, addebitano i danni allo Stato per processi finiti in una bolla di sapone. Mentre per gli immigrati clandestini della nave Diciotti il p.m. di Agrigento, non ha ricevuto nessuna denuncia. Ha agito d’ufficio, cioè di sua iniziativa, ma mi pongo e vi pongo un quesito: Si può scambiare una decisione politica con una notizia di reato? Una giustizia quindi da riformare e il Guardasigilli pentastellato, ha l’opportunità di risolvere questi ed altri problemi della giustizia e tra questi indubbiamente l’introduzione della responsabilità civile dei giudici, i quali possono causare gravi danni alle persone ed anche al Paese, e , a differenza di altre figure professionali, non sono mai chiamati a rispondere delle conseguenze delle loro azioni. Bisognerà anche eliminare il meccanismo delle porte girevoli tra magistratura e politica, un fatto che getta molti dubbi sulla reale indipendenza dei giudici come ha dimostrato il Tribunale del riesame di Genova sul sequestro dei fondi della Lega, una ennesima pagina nera nella capacità dell’Italia di scindere la sfera di azione autonoma della magistratura dalle arbitrarie intromissioni nella sfera politica. Ancora una volta con teoremi a dir poco dubbi si tramuta la responsabilità personale in responsabilità oggettiva di un intero movimento politico, in contrasto rispetto a quanto deciso dalla magistratura in casi simili. Credo che non occorre essere leghisti per ribellarsi a questo modo di fare. Uno scenario pietoso quello della sinistra che ha perso, e ricorda quei giocatori di carte che quando perdono buttano le carte in aria e… chiedono l’intervento del giudice (magistratura democratica). Saper perdere cara sinistra è un segno di civiltà…che a voi manca da sempre!

PER UN GELATO AL CIOCCOLATO LA CHIESA…SPALANCA LE PORTE ALLA MALAVITA…

…Ormai il limite è stato abbondantemente superato riguardo il fenomeno migratorio. Si tratta di una specie di follia epidemica. Commentare è praticamente inutile visto il livello giornalistico e culturale di chi si professa cristiano. Il caso della nave “Diciotti”, è decisamente più grave rispetto ad altri. Un Ministro viene accusato di averli brutalmente sequestrati, ma erano così tanto bisognosi di vitto e alloggio pagati dagli italiani che, come afferma il direttore della Caritas “si sono allontanati volontariamente dalla struttura che li ospitava e non sono in fuga”, ma sono a gironzolare senza permesso o documento pronti magari a commettere qualche reato che poverini non sapevano che in Italia fossero vietati. Forse non hanno gradito i gelati del papato o gli arancini dei catanesi. Però intanto la magistratura ha voluto imporre contro la volontà del popolo sovrano e del governo che lo rappresenta lo sbarco degli stessi favorendo l’invasione che favorisce delinquenza, scippi, aggressioni, stupri, spaccio di droga. Il Ministro degli Interni per giornalisti, magistrati, radical chic e clero è lo sciacallo che fa politica sulla pelle dei migranti, questo  preti e prelati e, siccome anche il Papa argentino dice continuamente che bisogna accogliere tutti mentre si fa accarezzare da Macron che li respinge. Si usa il Vangelo a sproposito per sentirsi in pace con la propria coscienza e si parla di accoglienza tanto per essere alla moda, tutti costoro dovrebbero rileggersi una frase del Papa Emerito Benedetto XVI, che nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante scrisse: “il diritto alla persona a emigrare, come ricorda la <Gaudium et spes>, è iscritto tra i diritti fondamentali della persona, ma nel contesto sociopolitico attuale, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare”. Mi si rivolta lo stomaco a pensare che vi sono individui che provano piacere nel vedere l’Italia invasa. Tutto ciò appare evidente con lapalissiana chiarezza, ma non a coloro che predicano l’accoglienza, come molti preti. Sorprende ciò che dicono parroci, vescovi e cardinali, con il Papa Bergoglio in testa, che sembrano lavorare per il trionfo dell’islam e per la distruzione della Chiesa cattolica…

L’EUROPA SENZA FEDE HA CREATO UN MONDO DI TENEBRE…

…al tempo del Sacro romano impero i popoli europei erano uniti da valori comuni. Certo, quelle società non erano perfette, ma in quel tempo si sapeva distinguere il bene dal male, il lecito dall’illecito, il naturale dall’innaturale. Nessuno si illudeva che qualcuno un giorno avrebbe creato il paradiso in terra. Ma la drammatica divisione dell’unità dei cristiani, al tempo della Riforma luterana, è stato un momento tragico della storia, perché ha fatto nascere le guerre di religione. Un altro tremendo scossone all’antica morale dell’Europa venne dalla rivoluzione francese, secondo la quale non sarebbe più stata la religione a costruire l’uomo nuovo, ma la “dea” ragione. Oggi, forse, sarebbe utile riascoltare un passaggio dell’omelia che il Cardinale Robert Sarah ha tenuto recentemente: “la società occidentale ha scelto di organizzarsi senza Dio. Ed ecco che ora la vediamo abbandonata alle luci tremolanti e ingannatrici della società dei consumi, del profitto a ogni costo e di un individualismo forsennato”. In questi giorni il nostro Ministro degli Interni, ha proposto la reintroduzione del crocifisso nei luoghi pubblici. Invece di fare salti di gioia, i vari prelati hanno sdegnosamente bocciato l’iniziativa. Il loro ragionamento è il medesimo degli atei: il crocifisso ha un significato di fede e non un significato identitario. Se non ci sono dubbi sul fatto che per qualunque fedele il crocifisso è innanzitutto un simbolo di fede, è altrettanto vero che, secondariamente per gli stessi fedeli e primariamente per i non fedeli, esso è un simbolo identitario. Appare del tutto lapalissiano che se il tipo medio dell’uomo di chiesa è colui che proibisce l’ostentazione del crocifisso, o che riduce la carità cristiana a generica filantropia (che è concetto molto diverso dalla carità cristiana ed è ciò che distingue la Chiesa da una Ong) e all’accoglienza degli immigrati, il risultato non può che essere lo svuotamento delle chiese e l’emorragia di fedeli. Persino il Ministro degli Interni della Baviera, appoggiato dall’intero consiglio dei ministri ha reintrodotto la croce in tutti gli uffici pubblici quale “chiaro segno della tradizione cristiana”. Paradossalmente, anche in Baviera, a schierarsi contro sono state le gerarchie ecclesiastiche tedesche col cardinale R. Marx (già il cognome è un segnale), pupillo di Papa Francesco che ha rimproverato i “nuovi crociati” affermando che tale provvedimento produrrebbe “animosità, divisioni e disagi”. Ma Gesù stesso preannunciò ai suoi discepoli che la sua figura avrebbe seminato divisione, poiché un messaggio di bontà e giustizia come il suo avrebbe provocato l’ostilità di molti in tutte le epoche. Ma un cristiano deve essere coraggioso e far sapere ai suoi detrattori, con serena fermezza, che non rinuncerà agli insegnamenti del Cristo per l’opposizione di chi non lo ama, come ci insegnano le migliaia di martiri cristiani trucidati nel mondo…UN MONDO SENZA DIO E’ UN MONDO DI TENEBRE e non c’è bisogno che la Chiesa ammaini il suo simbolo per compiacere agli atei e al mondo islamico per la quale l’esistenza stessa del Cristianesimo è intollerabile…

LE ONG E IL PD MAESTRI NEL PROPALARE LE SOLITE “FAKE NEWS”…

…MA FAKE NEWS SONO SEMPRE QUELLE DEGLI ALTRI…le Ong e le sinistre sono da sempre maestri nel raccontare, per interessi economici e politici, fake news o comunque fatti che possono mettere in cattiva luce coloro che combattono.   Ma è davvero stupefacente che tutti i nostri TG e i talk show, anche quelli che fino a poco tempo fa si rivolgevano a un pubblico che vota centrodestra, le prendono sul serio e attacchino tutti giorni il governo, reo di voler difendere gli italiani da quella che è un’invasione programmata.   Dal bimbo morto in spiaggia dell’Ong di Soros che dimostra di non avere nemmeno un briciolo di cuore.   Ovviamente non si ha notizia se sulla questione siano state aperte indagini da parte della magistratura, ma fa male vedere come anche dei poveri bambini siano strumentalizzati dai vari Soros e dai tifosi dell’invasione come la sinistra italiana e da una corrente della Chiesa cattolica.   Per finire con le ultime fake news che hanno mostrato al Papa sulle torture da parte dei libici ai profughi.   Avvenire e Repubblica quotidiani di quel catto comunismo imperante presentano immagini scattate in Niger nel 2011 e altre in Nigeria dove alcuni criminali venivano duramente puniti dai giovani di un villaggio. Ma tant’è che le parole del Papa dopo queste immagini hanno scatenato i media lanciando fango sul Ministro degli Interni.   Intanto leggo che i governi in vista di prossime elezioni intendono mettere filtri all’informazione online contro le fake news.   Naturalmente anche il principe della libertà di espressione ha deciso di bloccare le “campagne di fake news” che navigano in rete.   Verrò bloccato anch’io?…Ho la sensazione però che tutti vorranno censurare le fake news degli altri, ma si indigneranno come è loro abitudine se qualcuno bollerà come fake news le proprie cristalline notizie, sorvoli inclusi?   Il punto è: o crediamo nella democrazia, nel diritto di parola (purché non sia istigazione alla violenza) e nella totale libertà di espressione combattendo la propaganda distruttiva con l’esempio delle nostre azioni (si chiama libertà) oppure decidiamo di intraprendere la strada della censura: “tertium non datum”.   Il PD, partito derelitto, ormai allo sbando, per mantenersi in vita ha sposato l’ostracismo più becero contro chiunque non la pensi come lui, solo perché non abitano nella galassia degli eletti democratici.   Il partito decotto è perciò alla ricerca di qualsiasi notizia, ancorché stravolta nella sua essenza, purché funzionale al discredito dell’Italia…anche due uova fan comodo alla tavola della sinistra…al partito decrepito però non riesce di fare neanche le uova strapazzate!…

LA SINISTRA E IL SUO SPORT PREFERITO…DENIGRARE L’ITALIA…

…E MANIFESTARE CONTRO DI ESSA…hanno perso le elezioni, e pertanto si trova all’opposizione.   Per il bene del Paese, l’opposizione dovrebbe fare una politica costruttiva e non distruttiva, non deve sfogare la rabbia d’aver sbagliato tanto quando governava inveendo su quei politici che la vedevano, e la vedono diversamente da lei, e per questo hanno vinto.   Purtroppo noto che la sinistra non ha ancora capito che la sua disgrazia è stata l’aver accettato l’ingresso incontrollato dei migranti.   Aiutare le gente che sta male è giusto, ma farlo a discapito degli italiani non è stata una cosa saggia (hanno mai avuto saggezza?).   E anche ieri a Milano hanno dimostrato la loro ottusità politica manifestazione di cui non entro nel merito ma chi conosce Milano sa bene che in piazza San Babila non possono starci più di qualche migliaio di persone e non come la falsità dei quindici mila che dichiarano, ma i milanesi ieri pomeriggio hanno dimostrato che di questa sinistra contraria agli italiani e pro immigrati non gliene frega nulla.   Non si rende conto questa sinistra che con il loro favoreggiamento dell’immigrazione incontrollata di centinaia di migliaia di persone che sono sbarcate in Italia, sono state lasciate in balia di se stessi, quindi alla mercé della delinquenza organizzata.   Lo sfruttamento della prostituzione, lo spaccio, gli stupri delle nostre donne, le rapine, le aggressioni ai controllori sui treni e sui mezzi pubblici, depredare gli anziani per pochi spiccioli dopo averli riempiti di botte ha creato tanta paura e insicurezza, e questo ha inasprito il cuore degli italiani.   La politica della sinistra è stata sempre “tanto peggio, tanto meglio” quale occasione migliore per denigrare l’attuale governo, regolarmente votato e voluto dagli italiani, invitando e quasi pregando l’Europa ad isolarci (magari così fosse), e se questo non bastava, ora ha aggiunto il razzismo, senza contare che portare l’Italia in questa situazione è stata proprio lei con la complicità di Bruxelless, e ancora oggi continua a professare la sua politica sbagliata.   Ha anche la faccia tosta di affermare che il governo tramite un suo ministro si rende complice se non ammette che in Italia si è instaurato un pericoloso clima di xenofobia e razzismo.  Da che pulpito!   E quando mai negli anni in cui era al governo ha ammesso l’incontrollato flusso di clandestini che generava insicurezza?   Mi chiedo, forse, sono talmente “tonti” da non aver ancora capito la causa della loro “quasi” scomparsa, cioè “che degli italiani non importa nulla, loro difendono solo i delinquenti”.   Tutti i partiti di sinistra e centro sinistra, clero e associazioni radical chic e i violenti dei centri sociali, supportati dalla stampa e dalle reti televisive, sparano a zero sul governo e in particolar modo contro il Ministro degli Interni che sta facendo il buono e il cattivo tempo.   Addirittura Famiglia Cristiana lo paragona a Satana e il Pinocchio toscano Renzi lo ha definito un “bullo”: in entrambi i casi il bue che dà del cornuto all’asino.   Più si danno da fare per demonizzare e denigrare questoo governo e più perdono consensi.   Si comportano come il naufrago che più annaspa e più va a fondo…solo che questa volta non ci sono Ong nel loro mare…

SE NON SEI DI SINISTRA…NON TI BASTA NEPPURE VINCERE LE ELEZIONI…

…la vicenda dello sbarco dei clandestini dalla nave “Diciotti” nel porto di Catania è un regalo ai trafficanti di uomini, quelli che, con fatica, gli italiani cercano di contrastare.   Lo capirebbe chiunque abbia un minimo di intelligenza; oltre che un regalo a scafisti e presunti soccorritori, un segno di debolezza e tolleranza, un ulteriore incentivo all’immigrazione clandestina, mostrato dallo scollamento fra le sue istituzioni e l’apparato statale su un tema fondamentale per gli italiani.   E’ triste constatare che in Italia, per governare in santa pace, mentre alla sinistra basta anche non vincere le elezioni, agli altri, anche vincere le elezioni non basterà mai finché, come avviene ora, ma è gia avvenuto in passato, essa avrà contro tutti gli altri poteri non direttamente eleggibili dello Stato, come la magistratura e la presidenza della Repubblica per non parlare di sindacati, televisione, giornali, opinionisti ecc. ecc.   A mio modesto parere è stato lodevole il provvedimento in merito alla chiusura dei porti italiani.   Le offese, le minacce e le denunce sono state originate dal fatto che l’Italia è sempre stato il Paese del signor sì, anche quando veniva danneggiato.  Questo atteggiamento passivo ci ha tolto il rispetto internazionale.   E’ ignobile che Paesi trasgressori delle regole (Francia) offendano il governo italiano per una mossa di difesa dei nostri confini.   Per contrastare la migrazione in modo efficace è costituire in Libia un campo di selezione e di sosta dei migranti.   Una volta stabilita la provenienza dei singoli espatriati, si potrà imbarcare chi ha diritto all’asilo  e respingere i migranti economici.   Una seconda opzione che per me sarebbe la più valida, una barriera navale che respinga i barconi dopo una fornitura di viveri e il soccorso momentaneo.   La sinistra italiana persiste nel lasciare irrisolti i disagi arrecati agli italiani dai migranti economici, permettendosi di criticare chi nel governo ha difeso i nostri interessi.   Questo atteggiamento conferma che la sinistra ha sempre scelto una posizione supina nei confronti del volere degli altri Paesi europei.   Se l’Italia è diventata ostaggio dei migranti non è colpa del popolo italiano ma della sinistra radical chic e degli altri Stati europei.   Costoro approfittano della nostra posizione geografica per addossare al nostro Paese ogni peso e responsabilità, facendo orecchie da mercante sia per gli aiuti economici sia per i ricollocamenti e chiudendo le frontiere.   Occorre insistere e perseverare con azioni sempre più decise e forti per dimostrare che il tempo del buonismo è finito e che l’Italia non è più disposta a essere lo scendiletto degli altri Stati e dei poteri forti che speculano sull’immigrazione clandestina…Il 4 marzo volenti o dolenti il popolo italiano si è espresso finalmente in libertà ed ha scelto…per la sua SOVRANITA’…

DALLE TOGHE AI MIGRANTI…E’ TUTTO DA RIFARE…

…LA MAGISTRATURA IN ITALIA E’ TROPPO POLITICIZZATA…la vera rivoluzione che abbiamo di fronte tocca una serie di problemi.   Primo: la magistratura italiana, a partire dal CSM e dall’ANM.   Se un magistrato fa politica lo si manda a casa subito ed è il caso del procuratore Patronaggio beccato in una convention mentre ascolta Renzi con amore dichiarare che a settembre l’attuale governo andrà a casa grazie alla magistratura.   Il sindacato dei togati, poi, è inutile.   Secondo: il Vaticano.   Il Concordato va rivisto.   Soprattutto se il Vaticano vuole usare la Chiesa sul territorio italiano in funzione pro immigrati vista l’ultima decisione sui profughi della “Diciotti”.   Terzo: militarizzare il problema immigrazione come proposto recentemente dal Generale Vincenzo Santo.   Quando per la porta della magistratura entra la politica la giustizia esce dalla finestra, diceva Pietro Calamandrei.   La magistratura potrà essere immune da ogni sospetto di partigianeria e invasione di campo quando ci saranno separazione delle carriere, assoluta incompatibilità fra esercizio giudiziario e mandati politici e quando non esisterà un CSM fondato sulle correnti!   E di questa magistratura servile alla sinistra e ai poteri forti il Paese non ne ha bisogno.   E’ chiara la strategia dei nuovi cattocomunisti per riacquistare consenso e mi meraviglio che i sovranisti non se ne siano accorti.   Vogliono impedire con tutti i mezzi possibili (media e magistratura) il blocco degli sbarchi anche a costo dell’impopolarità.   Poi quando il caos in Italia sarà totale diranno agli italiani: <Visto? Neppure il governo giallo verde è stato capace di fermare l’immigrazione.   Ridateci la fiducia che lo faremo noi>.   Alla qual cosa arriva la fiducia del Presidente della Repubblica che alla caduta “provocata” del governo, darà mandato a costoro per la guida del Paese ovviamente senza passare dalla consultazione popolare.   I soliti giochi sporchi dei comunisti, con l’appoggio dei poteri forti sovrani nel nostro Paese.   Si può dire che la crema straniera e il fior fiore italiano radical chic non desiderano cambiamento alcuno a favore del popolo impaurito, frustrato e disperato; che è esatto definire la cultura di questo periodo mondialista, europeista e cattocomunista piuttosto che repubblicana, nazionale e liberal conservatrice; che, infine, grazie alle mancanze e agli abusi degli ambienti socialmente più elevati, la Penisola era e resta la destinazione preferita di tutti i predoni che bramano far fortuna e anelano alla gloria.   Che la volontà popolare venga calpestata e che l’Italia sia debole, serva e soggiogata per loro ha poca importanza.   Hanno riconosciuto le autorità e i poteri forti quasi assoluti sovrani e han deciso di pagare un tributo, sacrificando i loro connazionali più piccoli, oppressi e sfiduciati.   La ricompensa la ricevono ed è alta.   Questo a loro basta…pagano gli italiani, non loro…

I NECROFORI DELL’ACCOGLIENZA…SALGONO SULLA “DICIOTTI”…LE LEGGI EUROPEE E LE LEGGI DEL MARE…

…la nostra nave della Capitaneria di Porto torna a far parlare di se insieme al suo comandante che dopo appena quattro mesi dalla sua nomina è un personaggio ormai famoso delle cronache di quest’estate, avendo dimenticato di essere un servitore dello Stato e non di una parte politica; oltre a ciò dimentica che le leggi europee in materia di immigrazione sono una cosa e le leggi del mare sul soccorso dovuto a persone in pericolo un’altra.   L’obbligo legale, più che quello umanitario è quello di portare i salvati nel porto sicuro più vicino.   E se non sbaglio la nave “Diciotti” comandata dalla star dell’estate si trovava in acque territoriali maltesi, dovrebbe anche spiegarci cosa ci faceva in quelle acque.   Ma comunque da una semplice lettura di un atlante geografico appare chiaramente che se non si vuole andare a La Valletta, che il porto più vicino è quello di Tunisi e non certo Catania.   Mi sono domandato, e mi domando, come mai questa questione non sia mai stata sollevata.   E non credo che la responsabilità dei morti in mare sia colpa dell’Italia e degli italiani razzisti (che non lo sono).   Pare che, nel tentativo di attraversare clandestinamente il Mediterraneo, nei primi sei mesi di quest’anno siano morti più di 1000 migranti.   Tutti si stracciano le vesti, e indossano magliette rosse ma pochi si pongono questa semplice domanda: chi ha la colpa di queste morti?   Chi, come Theresa May, diceva: “state a casa a vostra, perché qui non c’è posto”, oppure chi, come Martina e Boldrini dice: “venite qui che c’è posto per tutti”?   Ci hanno anche mostrato le immagini dei morti in mare, usate per condannare il governo italiano e far cambiare la linea al nostro Paese. Senza avere l’onestà (non l’hanno mai avuta) di ammettere che si moriva anche ai bei tempi della sinistra al governo e che più ne prendiamo, più ne invogliamo a imbarcarsi e più aumenta il rischio di stragi.   L’unico modo per fermare il business e impedire le morti è bloccare le partenze.   Ieri al porto di Catania, la presenza degli esponenti del PD  e della sinistra radical chic, hanno confermato la loro ottusità nel continuare a sostenere la necessità degli sbarchi nei nostri porti con le solite argomentazioni strumentali alle quali nessuno più abbocca.   Mi auguro che il governo riesca a stabilire l’inviolabilità dei nostri confini, sull’esempio di tanti Paesi dell’Ue chiudendo definitivamente i nostri porti.   Il trattato di Dublino e l’accordo con Bruxelles, che obbligano l’Italia e gli italiani al salvataggio e al mantenimento di tutti gli immigrati che sbarcano, non può vincolarci a vita…è ora di dire basta agli sbarchi e all’Unione Europea…