LE MORTI INVISIBILI…DI CUI NESSUNO PARLA…

 

…LA POLITICA IGNORA TUTTI QUEI CITTADINI CHE SI TOLGONO LA VITA… Di loro non si parla spesso. Ma ci sono. “La crisi non è terminata. Anzi: adesso sta rivelando il suo volto peggiore”, l’indignazione per i “suicidi di stato” divampò circa sei anni fa, poi più niente. Dal 2010 l’Istat non registra nemmeno il dato. Eppure nomi, storie, drammi si susseguono, non moltissimo tempo fa, il suicidio di un contribuente rovinato dal fisco avrebbe sollevato un clamore enorme. Sarebbe seguita se non la caduta del governo almeno un rimpasto ministeriale e qualche legge o riforma fiscale. I media avrebbero richiesto una diminuzione del peso sui contribuenti e il potere si sarebbe adoperato perché un fatto simile non si ripetesse. Oggi i suicidi per la stessa ragione non si contano più, nella piena indifferenza dei governanti e dell’opinione pubblica, senza ripercursioni e conseguenze politiche, sociali e amministrative. Dal primo suicidio, tasse e imposte sono aumentate provocando la loro parte d’inflazione. E’ la prova di un cinismo spaventoso nato dalla ormai lunga influenza dell’avventurismo nella nostra classe politica. E forse spaventa ancor di più proprio l’ignavia del popolo che assiste quasi indifferente alla distruzione del Paese. Nei soli tre anni di governo Renzi, l’Italia ha pianto quasi cinquecento morti. Un triste elenco in linea con gli anni bui della crisi nel biennio 2008/2009. Dolori cui i governi non riescono e/o non vogliono rispondere. “Nemmeno si immaginano cosa significa tornare a casa e doversi nascondere perché l’amministratore di condominio ti chiede le rate che non puoi pagare”.

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LA BUFALA DEL PRESIDENTE INPS…SUGLI IMMIGRATI…

 

…BOERI FA UN ERRORE A SCHIERARSI PER L’ACCOGLIENZA…una riflessione su quanto affermato dal Presidente dell’Inps, Tito Boeri. In Italia abbiamo bisogno di extracomunitari per pagarci le pensioni, ma se non erro i versamenti pensionistici fatti nell’arco della vita lavorativa dal lavoratore e dal datore di lavoro dovrebbero essere accumulati e gestiti dall’

ansa e lapresse – tito boeri –

Inps per poi essere restituiti sotto forma di pensione quando l’interessato ha raggiunto l’età pensionabile. Pertanto i contributi che verseranno gli extracomunitari dovrebbero essere accumulati e gestiti dall’Inps per poi essere resi all’extracomunitario sotto forma di pensione mensile o in una unica soluzione se l’extracomunitario dichiara di tornarsene al suo paese con l’impegno di non tornare in Italia. Perciò se funziona come dovrebbe funzionare non si vede alcun nesso fra pagamenti pensioni ed extracomunitari. Se il sistema funziona a dovere il pensionato la pensione se la paga nell’arco della vita lavorativa. Infatti dove il sistema funziona, vedi Germania, Austria, Svizzera, non hanno certamente bisogno di extracomunitari e pertanto li rifiutano.

IL RELATIVISMO E’ UN’IDEOLOGIA LIBERTICIDA…

…In questi giorni si sono accese polemiche perché il responsabile di una spiaggia di Chioggia avrebbe fatto apologia di fascismo. Intanto però non ci rendiamo conto che altre forme dittatoriali non meno gravi stanno imperversando nel mondo. Alcune sono nominate anche dal cardinale Robert Sarah: la dittatura del relativismo; la dittatura del gender, che scardina la concezione dell’uomo, della famiglia e della sessualità; la dittatura dell’autodeterminazione, per cui è l’individuo che decide a sua discrezione cosa sia bene e male, giusto e ingiusto, naturale e innaturale; la dittatura degli Stati e dei giudici che decidono chi ha diritto di vivere e di morire per aborto o eutanasia, quanti figli si possono avere e come vanno educati, sostituendosi ai genitori. Possono addirittura imporci l’accoglienza indiscriminata. Se volessimo essere coerenti con la condanna all’apologia di fascismo, dovremmo ricordare anche il centenario della rivoluzione russa, nata dall’ideologia comunista che ha diffuso i suoi orrori in tutto il mondo. Ma questa ideologia è tutt’ora viva e vegeta nei cuori di molti uomini e donne. Come mai le élite culturali e radical chic non hanno il coraggio di ricordare i crimini di questa ideologia atea, materialista e liberticida? Ma quello che conta è battersi contro la nuova grande minaccia paventata dall’onorevole Fiano…il vino e gli accendini del Duce che oggi spaventano più della Jihad…

I BRAVI SINDACI PENSANO PRIMA AGLI ITALIANI…


.. a Corsico il “civismo”  si domanda del perché il nostro sindaco non accoglie immigrati e non fa il proprio dovere, ma una domanda come risposta mi viene spontanea: Perché quelli stranieri possono rifiutarsi?
Devo dire che una prima spiegazione l’ha data un ex ministro, Emma Bonino: i sindaci tedeschi, austriaci ed altri si sentono in diritto, attraverso i loro governi, di chiuderci le porte in faccia perché c’è qualcuno che si è venduto l’Italia in cambio di mancette pre elettorali.
I nostri sindaci, come il nostro, invece, sono disarmati.
Quindi si dovrebbe uscire dal trappolone del “fare il proprio dovere”.
Perché non è vero che una distribuzione dell’immigrazione sul territorio risolve il problema.
L’abbiamo spiegato più volte e se l’Anci afferma che ogni Comune farebbe “il proprio dovere”  accogliendo tre profughi ogni mille abitanti, noi rispondiamo che se tutti facessero il loro dovere, dunque, siccome siamo meno di 60 milioni di abitanti, se ne potrebbero accogliere al massimo non più di 200 mila. Ebbene: solo quest’anno ne arriveranno in Italia 220 mila. Più ci sono tutti quelli degli anni passati.
Dove li sistemiamo?  Vogliamo dirla tutta: secondo me il ritornello della redistribuzione è una fregatura che nasconde il vero problema, cioè l’invasione che stiamo subendo.
Quindi viva i sindaci, viva il nostro sindaco, che conoscendo la realtà dei propri territori, si oppongono a questa ipocrisia e fanno davvero “il loro dovere”. Che non è quello che dicono i nostri benpensanti ma l’interesse dei cittadini.

LA DONNA: IL VOLTO DELL’ISLAM…U

PER IL CORANO SONO ESSERI INFERIORI…DIFENDIAMOLE E CONTRASTEREMO IL TERRORISMO…Un mese fa il tragico attentato a Londra, ma oltre all’attacco terroristico mi preme ricordare  un evento nella tragedia che usare solo il termine “disgustoso” è ancora poco. I tre jihadisti dell’attacco alla capitale britannica che si sono avventati con i loro coltelli, crivellandola di colpi, una donna indifesa nella folla. Una donna mai vista prima, ma con due terribili difetti: essere donna e, essere occidentale. Il disprezzo per le donne l’abbiamo visto all’opera in tante forme, un uomo che si avventa su una donna riempiendola di botte, urlandole le peggiori cose esiste a tutte le latitudini e può essere cresciuto con qualsiasi fede. Ma la sessuofobia islamista insegna a vedere la donna come un essere inferiore, stabilisce che ci vogliono due donne per essere alla pari con la testimonianza di un uomo in tribunale, pratica per legge divina la poligamia che ormai ha invaso anche, in segreto molte capitali europee, spesso opera l’escissione, costringe la donna a vita terribile, velata, nascosta, e sovente la L travolge in una terribile morte. La donna porta nella sua carne il peggiore di tutti i peccati, la sessualità che è il segno del demonio: vedere una donna occidentale  e scagliarvisi addosso coi coltelli non è più grave dello stabilire che essa, come fanno gli uomini dell’Isis, può essere venduta,  e comprata a piacimento, usata come schiava sessuale solo che sia una donna jazida o di altri culti; la ferocia del maschio islamista la rende meno di un oggetto, la trasforma in una proprietà che deve essere picchiata dal marito. I tre terroristi non hanno agito diversamente da chi da una folla informe e ridacchiante, getta pietre in Arabia Saudita su una sposa che sia stata ritenuta infedele. La jihad odia le donne, a meno che non possa usarle come bambole dal corpo cancellato, destinate a riprodursi e a faticare in silenzio, a meno che non siano plagiate e avviate come pecore al macello, come è accaduto  a tre sorelle britanniche che si sono perse nel nulla della follia islamista in Siria. Tutto l’occidente quindi deve decidersi a difendere ovunque le sue donne prima che la fobia islamica le attacchi, come ormai avviene in tante città europee ed in tutto il mondo civile. LA LOTTA A DIFESA DELLE DONNE E’ PARTE DELLA GUERRA AL TERRORISMO…

RIFLESSIONE POLITICA O…STRUMENTALIZZAZIONE…

…lo chiamano rito di civiltà, questo giorno della liberazione, ed allora, in qualità di amministratore della Città di Corsico, mi presento davanti al Comune, ed in segno di “civiltà”, la mia presenza vuole essere di PACIFICAZIONE, come era avvenuto qualche giorno prima in Consiglio Comunale con l’approvazione all’unanimità della mozione di Fratelli d’Italia sulle “Foibe”. Invece la mia presenza viene subito contestata dall’ANPI che richiede il mio allontanamento, ma il Sindaco e tutti gli Assessori tirano dritto…non mi cacciano. Ma col proseguo della mattinata, mi rendo conto che questo giorno non è di “civiltà” ma un modo per fare un favore ai partigiani di un unico colore rosso e a persone legate ai centri sociali che non si riconoscono in alcuna istituzione tradizionale, che non sia quella delle loro stantie ideologie. La democrazia, si dice, è la forma meno imperfetta di potere. Dipende tutto da chi è chiamato ad amministrarla e difenderla. Ci vuole gente con grande equilibrio e valori importanti per portare avanti la democrazia, per accettare che chi non la pensa come loro possa parlare e contestare; ci vuole la volontà di costruire il bene comune per la Città di Corsico. In questo dovrebbe distinguersi la politica, cioè l’arte del compromesso, non quello di intrallazzare, ma nel suo senso originario: “cum mittere pro”, cioè mettere insieme idee diverse a vantaggio di tutta la comunità corsichese. Solo così è possibile celebrare questa data senza che qualcuno possa appropriarsi di un pezzo drammatico di Storia Patria facendone una bandiera partitica e faziosa che continua a seminare ed alimentare odio verso il “nemico” politico di turno, sempre ponendosi contro e mai “pro”, a favore di una proposta costruttiva. Qualcuno ha voluto sventolare bandiere di partito anziché unirsi per una volta al sentimento di unità nazionale, qualcuno ha protestato alle parole del Sindaco che ricordava che un uomo che muore, è sempre un uomo che muore; contestata la mia presenza giudicata provocatoria dal presidente locale dell’ANPI che in me deve aver visto il mostro dalle cento teste e non l’istituzione che cercava e cerca la pacificazione nazionale; qualcun altro ha intonato la canzone delle mondine indicando col dito “perfido” il Sindaco come “l’invasore” curiosamente eletto democraticamente quasi due anni fa. Gente che ripudia le nostre bandiere che hanno fatto la Nostra Storia a favore delle bandiere di partito. SI CHIAMANO ITALIANI, MA NON LO SONO…

CORSICO: COMMISSIONE ANTIMAFIA…COLPIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO…

…di comuni che non la pensano come i “democratici compagni”… questo mi sembra voglia dire la minaccia del presidente della commissione Rosy Bindi…una frase di triste memoria di quei figlioli degli anni 70/80 usciti dalle file del PCI e poi rientrati con le nuove sigle della “democrazia”. E oggi a leggere tra le righe del “Il Giorno” di sabato 21 Gennaio u.s., sono le parole del segretario del PD corsichese S. Ventura che chiede: “le immediate dimissioni dell’Assessore Mannino il cui ruolo decisivo è stato sottolineato dalla commissione…”  Io mi chiedo, e scusate la mia ignoranza, ma questo giudizio è giunto dopo un’indagine approfondita da parte della Commissione, o, un giudizio prevenuto sulle eventuali “veline” passate da qualche dirigente del PD locale, che vede nell’Assessore Mannino un temibile avversario, in quanto, nella sua non politica da bar, è solerte negli interventi a favore della comunità, un assessore sempre presente sul territorio, con tanto di tributi riconosciuti anche sui social, dai cittadini corsichesi di ogni colore politico. Già le persone che lavorano con abnegazione sul territorio per la propria collettività senza nessun riscontro personale o politico; danneggiano gravemente alla salute di un PD sempre abituato a rinchiudersi nelle mure domestiche dell’ex potere amministrativo. Oppure la colpa dell’Assessore è quella di essere un corsichese nato e cresciuto proprio nel quartiere dove si doveva celebrare solo lo “stocco” e nient’altro; oppure ancor più grave l’aver permesso ai corsichesi di festeggiare per il secondo anno le feste natalizie come la nostra tradizione vuole e non come vorrebbe la cosiddetta politica corretta. Eppure ancora oggi a Corsico ci sono dei nomi o meglio dei cognomi scomodi che a quanto pare nessuna “velina” ha riferito alla commissione Bindi che al posto dello “Stocco” dovrebbe indagare sulla Cooperativa che ha vinto l’appalto preventivo per le casette da costruire ai terremotati, che guarda casa è la stessa Cooperativa indagata a Roma per “Mafia Capitale”… Si comprende ormai il gioco della democrazia del PD dove l’avversario dev’essere annientato a partire dalla gogna mediatica di giornali e televisioni al servizio del potere e non della libera informazione; noti ormai i nostri cantori locali che a quanto pare girano anche per i corridoi della Commissione Antimafia visto che concludono il pezzo sul quotidiano citato più sopra affermando che: “in commissione parlamentare la parola commissariamento ha iniziato a girare…”. Ma ne sono certo inizierà a girare anche il vento che porterà alla luce la verità sulla presenza mafiosa nel corsichese…state sereni!sam_9762

CORSICO: DOVE IL VOTO NON PREMIA…IL PD CI PROVA CON LA “GOGNA MEDIATICA”…

 

…non è una novità ormai, in ogni parte d’Italia vige la stessa regola. Tanto in questi giorni hanno scritto e detto le penne e le voci del sistema sul Comune di Corsico, dimenticando però di dire che la Giunta di centro-destra guida la città da un anno e mezzo e non da settant’anni come qualcun’altro. 

E’ quindi una regola ovviamente adottata unilateralmente che si applica solo contro quelle amministrazioni elette democraticamente dai cittadini liberi, regola alla quale come si è appurato in questi giorni si associano quei giornalisti e quella carta stampata dichiaratamente di parte.

E non poteva mancare la giunta di centro destra corsichese guidata dal Sindaco Errante a cadere in questa “regola democratica” accusata di infiltrazioni mafiose o quant’altro dalle menti fantasiose della sinistra locale che ancora una volta, finge di dimenticare il suo passato corsichese e di come; mafia, ‘ndrangheta, camorra e mafie straniere si siano insediate nel nostro territorio, se poi pensiamo che le varie mafie, sin dai primi anni sessanta si siano accaparrati il sud ovest milanese e, che, forse a quell’epoca il Sindaco Errante aveva i calzoncini corti; 

mentre qualche partito con le sue varie sigle fino all’altro ieri, probabilmente ha avuto favori, ed elargendone a sua volta anche col silenzio, a quelli che oggi finge di combattere.

Mi sia consentita una riflessione da uomo della strada, se io fossi certo delle mie accuse, come sembra esserlo non solo il PD locale, ma le varie anime della sinistra corsichese, sarei andato direttamente dalle Forze dell’Ordine a fare una denuncia chiara, investendo quindi anche la Magistratura sulle ingerenze mafiose nel corsichese.

Invece no, si sceglie la “gogna” politica perché è la più semplice da cavalcare come una “Commissione Antimafia” di stampo politico, a guida ovviamente PD che serve solo ed esclusivamente per colpire coloro che non la pensano come i “compagni democratici”.  

Pensiamo alla stessa commissione minacciata nella persona del suo presidente “Rosy Bindi” di morte dal presidente della Regione Campania De Luca, ma che essendo un uomo del PD non andava toccato; un De Luca che per il Referendum del 4 Dicembre scorso, comperava voti per il “SI” promettendo ai Sindaci finanziamenti regionali nei paesi dove avrebbe vinto il SI.

Scrive oggi (23 gennaio) sul Corriere della Sera Giampiero Rossi, “La mafia non è folklore” dove si legge che il questore De Iesu ribadisce che a mancare è stata la percezione di alcuni imprenditori e amministratori e che è mancato l’interesse e non il contrasto. E così oggi abbiamo una pericolosa infiltrazione mafiosa in una delle più importanti istituzioni economiche come la Fiera di Milano; già la Fiera è in mano al PD come Expo e si deve lasciare tranquilla… 

imagesEbbene si, lo Stocco calabrese (mafioso) è molto più pericoloso della Fiera-Expo (mafiosa)…a voi il giudizio sui due pesi e due misure della Commissione Antimafia che non ha chiesto ai precedenti amministratori il conto del loro operato….

CORSICO: MANCAVA ALL’APPELLO…IL “RAVE PARTY”…

…lo avevo già scritto e lo ripeto il 2017 è iniziato all’insegna della Città di Corsico e della sua amministrazione di centro-destra…e continuerà ancora per molto, ma c’era da aspettarselo, mentre questa giunta, senza troppo strombazzare lavora per la Città di Corsico; dalle attività ludiche per delle festività in cui far rivivere la comunità nel suo insieme, alla sistemazione delle caldaie nostre scuole, passando dal bando per la polizia locale alla richiesta dell’esercito; c’è chi, dietro le quinte  gioisce delle cronache che riguardano il nostro territorio; non ultimo il Rave Party di qualche giorno fa, ripreso dai nostri “cantori” che ormai viaggiano in coppia, senza esprimere alcun parere (che strano) sull’avvenimento; ma forse anche per il silenzio della sinistra locale, che ha sempre difeso questo tipo di illegalità, per fortuna non è successo nulla di grave, altrimenti la colpa sarebbe stata ovviamente del Sindaco Errante e della sua Giunta.

Ma ci pensate voi, se foste stato un raduno di band musicali o di cantautori alternativi di Destra, quale mobilitazione avrebbe invaso la nostra Citta!

Il PD finge di non sapere, i quotidiani “democratici” fanno poco rumore perché è meglio che alcune notizie passino sotto una normale cronaca. Qualcosa però sta cambiando c’è una sinistra che sta perdendo peso e protezione: è la sinistra dei “presidi antifascisti”, che erge a eroi chi lancia statuette, treppiedi ed estintori; è la sinistra che mette a ferro e fuoco le città in nome del pacifismo, che provoca disordini ai comizi degli avversari, in nome della democrazia. Ed è soprattutto la sinistra che si rende protagonista e che ama i “rave party”.

Per troppo tempo c’è stata una sorta di diga protettiva e giustificativa, perché il gioco era quello di produrre mediaticamente un’identificazione tra la violenza e la destra, un gioco che ha fatto comodo in primis al PD e a SEL. Di fronte all’evidenza, il PD resta in silenzio non potendo più giustificare, e cerca di mettere il silenziatore sui “rave party” che per fortuna a Corsico grazie anche alla presenza delle Forze dell’Ordine non ha causato incidenti  e per fortuna neppure vittime; non è una novità che in questi raduni vi è spaccio e detenzione di ogni tipo di droga.

Anche qui bisognerebbe ricordare che c’è sempre stato giustificazionismo per questi “rave party” nonostante siano nati come feste illegali con musica elettronica, senza autorizzazioni, senza rispetto di normative igienico-sanitarie e con frequenti episodi di aggressioni ai Carabinieri ed a vittime per abuso di stupefacenti e alcool.

Di fronte alla degenerazione, una certa sinistra preferisce agire come le tre scimmiette, “non vedo, non sento, non parlo”, forse perché intimamente pensa ancora che i “suoi” siano solo compagni che sbagliano e che gli “altri” debbano tornare nelle fogne.

Ma è l’ultima illusione!

Stiate sereni, la Città di Corsico ha compreso di che pasta siete fatti…15894398_10208311826175839_7381321089510411375_n

CORSICO: IL 2017 E’ GIA’ APPANNAGGIO DEL SINDACO ERRANTE E DELLA SUA GIUNTA…

 

…non si era ancora ripreso dalle fatiche del cenone con i suoi concittadini al Palazzetto Verdi, quando dopo qualche ora al Villaggio Giardino esplodono dei botti, non sono i residui dell’ultimo dell’anno, ma bensì colpi di pistola per una resa dei conti tra spacciatori del sud-ovest milanese e, mentre i titolari del bar dove nei pressi è avvenuta la sparatoria, da bravi cinesi, non vedevano, non sentivano, non parlavano, con atteggiamento tipicamente mafioso.

Per qualcuno invece, udite udite, i mafiosi sono  Errante e la sua Giunta perché su un articolo del Corriere della Sera, dove viene dettagliatamente illustrata la sparatoria si legge oltre alla dichiarazione del Sindaco che chiede l’intervento dell’Esercito anche nella nostra città, il Cantore del Corriere conclude che: 

“Errante per la cronaca, è quello che a Ottobre aveva concesso il patrocinio comunale al festival sullo Stocco che aveva tra gli organizzatori Vincenzo Musitano…” 

Caro cantore “A. Ga” del Corriere della Sera, mi spiegherà cosa centra lo Stocco con una resa dei conti tra spacciatori extracomunitari irregolari che in passato qualcuno ha permesso il proliferare nella nostra zona…e poi la invito a correggere la notizia sul nome dell’organizzatore…per la pura e semplice verità d’informazione che non deve essere falsata da nessuno, neanche da lei.

Ma non è tutto, un incidente stradale avvenuto in località trezzanese viene iscritta al comune di Corsico, forse si voleva denunciare il mancato rifacimento del manto stradale da addebitare a quei “cialtroni” che amministrano la Città di Corsico; vorrei essere propenso a credere che il/la cantore del Giorno abbia solo problemi di lettura dei confini tra i comuni dell’hinterland milanese. 

Ed infine cercando di infierire sull’amministrazione di centro destra il/la nostro/a cantore del Giorno, trova su imbeccata e, scoprendo l’acqua calda, una discarica a cielo aperto, non sto qui a perdere parole sul come e perché esistono queste discariche, ma invito “il/la cantore” a non fidarsi delle imbeccate, ma inizi a girare per la città con una macchina fotografica ad immortalare chi compie questi gesti, così almeno, senza scrivere sotto dettatura potrà fare un reportage da vero/a giornalista sui paesi del sud-ovest, da Corsico a Cesano B. da Buccinasco a Trezza S/N con una puntatina nella vicina Milano; avrà così la possibilità di essere reale nei suoi scritti….

Stia sereno Il/la nostro cantore corsichese, Corsico ha già preso conoscenza della sua visione…cittadina…Corsico  ne è immune…images